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TEMPESTA SUL MANASLU.Tragedia sul tetto del mondo
Scritto da Laura
Lunedì 01 Luglio 2013

Più riguardo a Tempesta sul Manaslu

LA VETTA NON E' POI LA COSA PIU' IMPORTANTE

Da tempo avevo voglia di leggere un libro che metesse in luce la lotta dell uomo contro la natura, o meglio quello che mi attraeva era la spinta dell uomo verso il proprio limite. Ognuno ha un limite personale dettato da ciò che ti aspetta a casa (il nulla o una famiglia) oppure detato dalla tua capacità di valutare il rischio, dalla tua personalità, dalla comprensione del rischio che sta correndo....e da mille altri fattori. In questo libro queste cose emergono in tutta la loro importanza e non solo...quello che mi ha colpito è come per questi scalatori, per Messner la vera vetta non sia quella a 8000 metri, alla quale dedica nell intero libro 8 righe a pag 135, ma quella rappresenata dalla salita, dal rapporto con i compagni, dal loro sforzo e sacrificio, dalla tempesta che disorienta, dalla discesa che si trasforma in tragedia, dal rapporto con gli Scherpa.

E' un bellissimo libro. "Ben presto la tormenta diventò una specie di uragano, era impossibile tenere gli occhiali. Avevo bocca ed occhi congelati, la situazione pareva disperata. Sul platuau più pianeggiante la bufera avrebbe potuto scaraventarmi a terra , inoltre gli occhi mi bruciavano terribilmente.Continuavo ad andare avanti, diritto, ma la superficie innevata pareva infinita.Dov'è la tenda? vadu su, vado giù,taglio verso il pendio, il vento mi trasporta, arrivo ad una superficie ghiacciata che sembra uno specchio che al mattino non c'era......."

 

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